XCLSV

NEWS · TRENDS

GUERRERO’S HIP HOP CHRONICLES PT. 2

Recentemente parlando con alcune persone mi sono accorto di come spesso la musica venga etichettata senza però fare approfondimenti.

Mi spiego meglio. Stiamo parlando di Hip Hop e delle sue molteplici sfaccettature che si son create negli ultimi anni, non in molti però sanno come e dove tutto è iniziato. Senza dover entrare necessariamente nella diatriba infinita tra i sostenitori dell’ old school e quelli delle nuove leve, in molti ignorano quanto l’hip hop non sia solamente un genere musicale ma un vero e proprio movimento culturale cominciato negli anni 70 a New York, precisamente nel Bronx e che comprende 4 “discipline” chiave: MCing/Rapping, DJing/Scratching, Break Dancing e Writing.

Il mio scopo non è quello di fare polemica sterile, ma semplicemente raccontare e approfondire un argomento che mi sta molto a cuore. Alcuni di voi magari non ne sapranno molto sull’argomento e impareranno qualcosa di nuovo, altri magari arricchiranno il loro bagaglio di conoscenza, altri ancora invece ne sapranno ancora più di me e spero mi scrivano e mi supportino.


PT. 2
“AT THE COUNT OF THREE, I WANT EVERYBODY IN THE PLACE TO BE”

herksito

Nei primi anni ’70 era la disco music che scalava le classifiche ma era noiosa da ballare per i giovani, nacquero quindi i B-Boys: adolescenti che amavano scatenarsi con mosse acrobatiche specialmente durante il break di un pezzo ( Leggete Hip Ho Chronicles PT. 1). Il primo dj che riuscì a percepire questo trend e suonare solo breaks in una serata è stato un colosso di origine giamaicana di nome Clive Campbell, noto sin da ragazzino come Hercules, Dj Kool Herc.

La prima festa la organizzò nel 1971 con sua sorella Cindy, che voleva arrotondare per comprarsi qualche vestito nuovo. Il luogo fu il Community Center di Sedwick Avenue, una sala pubblica nel complesso delle case popolari dove vivevano.
Il primo party andò bene e anche quelli successivi, Kool Herc passò a mettere i dischi dalle sale di ricreazione ai block party fino ad arrivare a suonare in svariati locali del Bronx considerati tutt’ora dei templi sacri dell’ Hip Hop: Disco Fever, Hevalo, Executive Playhouse e Twilight Zone. Non era molto abile tecnicamente, cambiava il disco semplicemente sfumando il volume e dicendo qualche frase al microfono tra un disco e l’altro tipo ” Right about now I’m rockin’ with the rockers and jammin with the jammers” o solo una parola usando l’effetto eco. La sua vera forza era la selezione dei dischi e la risposta del pubblico era incredibile, in particolare quella dei B-Boy che finalmente avevano trovato il loro dj. I suoi cavalli di battaglia erano Give It Up or Turnit a Loose di James Brown, Funky Music is the Thing dei Dynamic Corvettes, If You Want Get Into Something degli Isley Brothers e Bra dei Cymande, ma il vero inno del Bronx era Apache della Incredible Bongo Band che rimane tutt’ora uno dei dischi più campionati nella storia dell’ Hip Hop.

Un altro punto di forza del ragazzone giamaicano sono state proprio le sue origini, cresciuto a Trenchtown(Quartiere di Kingston da cui vengono anche Peter Tosh e Bob Marley) vede da piccolo l’affluenza incredibile delle sale da ballo e la potenza dei sound system della sua terra, quando arrivò a New York e cominciò a mettere i dischi ai party si costruì da solo tutto l’impianto audio proprio come facevano in Jamaica, arrivando alla fine ad avere il sound system più potente di tutto il Bronx: L’ Herculoids, formato da amplificatori Machintosh 2300 e diffusori Shure. In molti tra cui Grand Wizard Theodore e Afrika Bambaataa hanno narrato quanto fosse devastante e sovrastasse tutti i suoi rivali tra cui Bam stesso e Grandmaster Flash.

Oggi Herc non è cambiato di una virgola, suona ancora interamente in vinile e ha mantenuto il suo stile. Lo sono andato a sentire qualche anno fa al Leoncavallo e sa ancora il fatto suo, come molti altri in questo mondo purtroppo ha raccolto rispetto ma ben poca remunerazione. Si ritirò dalle scene dopo la tragica morte del padre per annegamento e dopo che nel 1977 rimediò una coltellata a una mano in una rissa durante una sua festa, inoltre tutti quelli che aveva ispirato ormai firmavano contratti con le major e facevano tournèe in Europa e questo lo demoralizzò fortemente. Vent’anni più tardi i Chemical Brothers lo hanno invitato per aprire il loro concerto a Londra per rendere omaggio all’inventore della Breakbeat.

THIS IS SO XCLSV DJ KOOL HERC & DJ GUERRERO #xclsvnight

Una foto pubblicata da DJ GUERRERO (@lavidaguerrera) in data:

In molto oggi non sanno bene chi fosse Kool Herc o cosa abbia fatto non solo per l’Hip Hop ma per la musica in generale. E’ stato il precursore di tutto questo mostrando la strada ad altri mostri sacri come Grandmixer DXT( il ragazzo che introdusse per la prima volta lo scratch in tv durante un live di Rockit di Herbie Handcock) o Grand Wizard Theodore( l’inventore dello scratch) e ha mantenuto alta la competizione con i suoi rivali del tempo come Grandmaster Flash e Afrika Bambaataa di cui parlerò nelle prossime parti.

G.LOGO-SEMPLICE-FIRMA


Dj Guerrero è uno dei dj più giovani ma con più esperienza all’attivo in giro per Milano. Con lo pseudonimo di Urer1 prima e in seguito come Andrea Urero, ha suonato in giro per il nord Italia dal 2007. Che fossero locali o private party, il suo stile musicale con il passare del tempo è variato moltissimo, dalla Minimal più cruda alle sonorità più melodiche dell’house e dell’hip hop lasciando però ben definita la propria impronta musicale nei mix.
Non privilegiando più solamente il clubbing ha lavorato per eventi in altri campi oltre a quello della nightlife per clienti come Le Coq Sportif, Napapijri, Moon Boot, BMW, Riders Magazine, Brian&Barry e molti altri.
E’ co-fondatore e dj di XCLSV, un party Hip-Hop prevalentemente old school che strizza comunque l’occhio all’evoluzione di questo genere immortale.
E’ inoltre il creatore e l’host di Be Original, Don’t Play Digital, progetto musicale interamente in vinile che ricopre tutta la branca della black music, dal jazz al funky, dal soul all’Hip Hop.
11203614_820020948079607_6210582971820724669_o (1)
pic by Antonella Berardi

19 maggio 2016

0 Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *